Curare un tatuaggio appena fatto è importante per una guarigione ottimale della pelle e influisce in modo determinante sull’aspetto finale del tatuaggio guarito. Le indicazioni che il tatuatore dà al termine della seduta nel proprio studio di tattoo e la crema per tatuaggi che suggerisce di usare hanno lo scopo di accelerare il processo di cicatrizzazione ed evitare che compaiano irritazioni e/o infezioni. In questo articolo spiegherò il metodo di cura del tatuaggio con cui ho avuto i risultati migliori in base alla mia esperienza professionale.
Durante la fase di guarigione, è importante seguire le linee guida ricevute dal proprio tatuatore di fiducia e/o consultare un medico nel caso insorgessero dei problemi, senza improvvisare con metodi fai da te o suggeriti da persone non addette ai lavori.
1) Cosa fare quando il tatuaggio è appena fatto
Una volta terminata la seduta, il tatuatore disinfetta e asciuga il tatuaggio prima di coprirlo con una pellicola trasparente che ha il compito di proteggerlo da polvere, sporco e batteri. Solitamente i tatuatosi usano in alternativa due tipi di pellicole: quella trasparente ad uso alimentare, o la pellicola medicale adesiva.
Quando il tatuaggio è appena fatto, la parte può risultare indolenzita per alcune ore/giorni: a seconda delle dimensioni e del tipo di disegno eseguito.
Subito dopo la seduta la pelle può essere inoltre irritata, arrossata e gonfia. Sono sintomi normali che si attenuano gradualmente con il passare delle ore. Bisogna ricordare che il tatuaggio è una ferita per la pelle, quindi bisogna trattarlo con la massima delicatezza, evitando di toccarlo e irritarlo ulteriormente, soprattutto nelle prime ore.

2) Come curare il tatuaggio nelle prime 24 ore
Trattamento con la pellicola trasparente ad uso alimentare
Di seguito alcune indicazioni su come curare un tatuaggio subito dopo l’esecuzione nel caso in cui il tatuatore lo abbia coperto con la pellicola trasparente ad uso alimentare.
- Dopo due ore dal termine della seduta, lavare accuratamente le mani, rimuovere la pellicola trasparente e lavare delicatamente il tatuaggio con acqua tiepida e detergente delicato per tatuaggi o sapone neutro antibatterico. Non usare spugne e non lavare il tatuaggio sotto il getto diretto dell’acqua.
- Asciugare la parte con un panno monouso o un asciugamano pulito, che è bene sostituire ogni giorno per evitare la formazione di batteri.
- Applicare di nuovo la pellicola trasparente ad uso alimentare (nuova) facendo attenzione affinché la pelle sia a contatto con la parte interna del rotolo.
Ripetere le prime tre fasi circa ogni 4 ore finché non saranno trascorse 24 ore dal termine della seduta. Questo procedimento fa sì che il tatuaggio spurghi la maggior parte del colore in eccesso e le secrezioni della pelle evitando che in seguito si formino delle crosticine troppo spesse sul tatuaggio, dovute all’asciugatura precoce della pelle.
Durante le prime 24 ore, o comunque finché il tatuaggio è coperto dalla pellicola, non applicare creme.
Trattamento con la pellicola adesiva ad uso medicale
In alternativa alla pellicola alimentare, per coprire il tatuaggio appena fatto il tatuatore può usare la pellicola adesiva medicale in poliuretano. Io personalmente la uso solo in alcuni casi, e consiglio di tenerla solo per le prime 12 o 24 ore, per poi continuare a curare il tatuaggio come indicato nel paragrafo 3.
Di solito io preferisco che i clienti non la usino più a lungo perché in alcune persone può creare dei problemi di ipersensibilità all’adesivo dove viene applicato.
3) Cura del tatuaggio durante le due settimane successive
In questa fase, in cui il tatuaggio inizia ad asciugarsi, non è più necessario coprirlo con la pellicola. Da questo momento in poi bisogna invece iniziare ad applicare uno strato leggero di crema per tatuaggi tre/quattro volte al giorno, fino a quando il tatuaggio non è completamente guarito. Per le due settimane successive all’esecuzione del tatuaggio, vi consiglio di procedere come segue.
- Lavare le mani, togliere la pellicola protettiva e lavare la parte tatuata con sapone neutro antibatterico (da usare sempre fino alla guarigione completa).
- Asciugare delicatamente e applicare uno strato leggero di crema per tatuaggi fornita o consigliata dal tatuatore.
- Da questo momento è possibile lasciare il tatuaggio scoperto e indossare normalmente i vestiti a contatto con la pelle.
Nelle due-tre settimane dopo aver fatto il tatuaggio, il tessuto cutaneo si asciuga e dopo pochi giorni cominciano a formarsi delle crosticine sulla parte tatuata. Man mano che la pelle comincia a cicatrizzare, si potrebbe avvertire una sensazione di prurito. Questa fase normalmente dura da 10 giorni a tre settimane, ma dipende sempre da tipo di tatuaggio, di pelle e dalla zona del corpo su cui è stato fatto: ad esempio per le cosce ci vogliono tempi di guarigione più lunghi rispetto a quelli fatti sulle braccia.
Queste sono alcune creme per tatuaggi che consiglio ai miei clienti, si possono acquistare anche su Amazon.
Se volete approfondire l’argomento andate a leggere anche l’articolo completo sulle creme post tatuaggio, con consigli e recensioni sulle 5 migliori marche (secondo me). Nel caso vi venga il dubbio, Bepanthenol e Bepanthenol Tattoo sono molto simili.
Raccomandazioni:
- Lavare il tatuaggio con sapone neutro almeno un paio di volte al giorno, sempre con delicatezza e senza usare spugne. Fate attenzione a non sfregare la pelle quando vi asciugate.
- Usare sempre vestiti puliti a contatto con il tatuaggio, preferibilmente in fibre naturali per lasciar traspirare la pelle.
- Se il tatuaggio è sul piede, indossare un calzino in cotone e scarpe molto morbide per evitare sfregamenti eccessivi. Quando possibile, togliere le scarpe per favorire la traspirazione naturale della pelle.
- Se invece il tatuaggio è stato fatto in zone molto esposte (es. collo o mani), è possibile lasciarlo scoperto a condizione che la parte non entri a contatto con polvere e sporco, altrimenti si consiglia di coprire la parte tatuata con una garza in cotone.
- Applicare un velo di crema al massimo 3 o 4 volte al giorno. Fate attenzione a non usare troppa crema, per consentire alla pelle di traspirare correttamente.
Cosa non fare dopo un tatuaggio
Per curare correttamente il tatuaggio è bene ricordare sempre che è una ferita sulla pelle, e come tale va trattata, prestando particolarmente attenzione a quanto segue.
- Non toccare il tatuaggio, soprattutto con le mani sporche, per evitare l’insorgere di irritazioni o infezioni.
- Non grattare la parte tatuata e non togliere le crosticine del tatuaggio, altrimenti si rischia di togliere anche il colore nei punti in cui la pelle non si è ancora rigenerata completamente. Quando sarà il momento, le crosticine cadranno da sole.
- Non mettere troppa crema per tatuaggi: se la pelle non traspira c’è il rischio di reazioni cutanee (es. bollicine pruriginose sul tatuaggio).
- Non indossare indumenti sintetici o troppo stretti; preferire abbigliamento 100% cotone o lino.

- Non coprire il tatuaggio con pellicola trasparente dopo 24 ore dal tatuaggio
- Non usare creme profumate e non depilare la parte tatuata
- Non usare creme antibiotiche (es. Gentalyn Beta): vanno usate SOLO in caso di infezione e su prescrizione medica
- Evitare l’esposizione a polvere e ambienti sporchi
- Evitare l’attività sportiva durante la prima settimana, per non sollecitare eccessivamente la parte tatuata
- Evitare di tenere in ammollo il tatuaggio (vasca da bagno, piscina, sauna, mare) fino a completa guarigione
- Non esporsi al sole né a lampade abbronzanti.
Come capire se il tatuaggio è guarito
Il tatuaggio è guarito quando quando tutte le pellicine sono cadute, ovvero quando la fase di ricambio cellulare della pelle trattata è terminata. Di solito per guarire un tatuaggio ci mette da 10 giorni a tre settimane. Quando il tatuaggio è guarito, la pelle è liscia al tatto e ancora leggermente lucida. Ci vuole ancora qualche settimana perché il suo aspetto torni ad essere completamente naturale.
Cosa fare in caso di dubbi su come curare il tatuaggio
L’esperienza di guarigione di un tatuaggio è molto soggettiva. Se avete dubbi su come curare un tatuaggio appena fatto, è bene rivolgersi immediatamente al proprio tatuatore e/o al medico di base, che hanno l’esperienza e le competenze professionali per suggerire cosa fare in caso di problemi. In ogni caso bisogna evitare i rimedi “fai da te”.
4) Come prendersi cura del tatuaggio nel lungo periodo
Una volta guarito, è consigliabile far vedere il tatuaggio al tatuatore per un controllo finale e per valutare se è necessario qualche piccolo ritocco. Se necessario, è possibile ribattere alcune parti per ritoccarlo dopo almeno quattro settimane dalla guarigione. In questo caso è meglio non lasciar passare troppo tempo fra la seduta e il ritocco per evitare che ci siano differenze evidenti nelle tonalità dei colori: con il tempo infatti il colore del tatuaggio si modifica leggermente, è normale. Io di solito preferisco fare i ritocchi entro quattro mesi dall’ultima seduta.
In ogni caso una volta guarito, il tatuaggio va trattato come una parte del corpo “speciale”, a cui dedicare maggiore attenzione affinché i colori si conservino bene nel tempo. Il tatuaggio infatti è una parte di pelle cicatrizzata con del pigmento colorato, che si può sensibilizzare e (in casi rari) irritare leggermente a causa di sollecitazioni, luce diretta o calore.
Io quindi consiglio di applicare sempre un velo di crema idratante dopo la doccia e soprattutto di usare una crema solare con filtro di protezione alto (SPF 50) o a schermo totale prima di esporsi al sole. In questo modo il colore si mantiene meglio nel tempo e si evita che il tatuaggio sbiadisca o si opacizzi.
FAQ su come curare un tatuaggio e cosa fare dopo
In genere un tatuaggio guarisce completamente dopo 10-20 giorni, ma il periodo può variare da persona a persona, a seconda del tipo di tatuaggio e soprattutto in base alla zona in cui è stato eseguito.
In certe parti del corpo come le gambe, in cui la pelle è più secca, la guarigione può richiedere tempi più lunghi.
Per curare correttamente un tatuaggio è bene usare una crema specifica. Le marche che consiglio io di solito sono:
• Bepanthenol Tattoo
• Tattoolicious Fixer
• Cicaplast Baume B5 (non è specifica per tatuaggi, ma dà ottimi risultati).
La crema per tatuaggi si deve applicare al massimo 3 o 4 volte al giorno.
Anni fa i tatuatori comunemente consigliavano di usare la vaselina per curare il tatuaggio, anche perché fino a un po’ di tempo fa non c’erano creme specifiche. Oggi sul mercato ci sono molte creme per tatuaggi più adatte e funzionale (v. paragrafi precedenti). Io sconsiglio vivamente di usare la vaselina sui tatuaggi, perché è un prodotto troppo grasso, che impedisce alla pelle di traspirare.
Durante la prima notte bisogna seguire le indicazioni su come curare il tatuaggio nelle prime 24 ore. Prima di andare a dormire, bisogna lavare delicatamente il tatuaggio e coprirlo con la pellicola trasparente ad uso alimentare. Al mattino, lavare di nuovo e rimettere la pellicola.
A partire dal secondo giorno, è sufficiente mettere un leggero strato di crema per tatuaggi prima di andare a dormire e indossare indumenti di cotone traspirante. Non coprire di nuovo con la pellicola.
Al risveglio, procedere normalmente con la cura del tatuaggio.
Dopo aver fatto un tatuaggio si può fare normalmente la doccia, ma bisogna evitare l’uso di spugne e il getto dell’acqua troppo caldo e diretto sulla parte appena tatuata. È bene lavare il tatuaggio spesso e delicatamente, usando un detergente neutro antibatterico. La parte tatuata va asciugata tamponando delicatamente la pelle con un asciugamano pulito, senza sfregare.
Finché il tatuaggio non è completamente guarito (10-20 giorni dall’esecuzione) è sconsigliato fare il bagno in vasca. Allo stesso modo, è meglio evitare di andare in piscina, fare la sauna o il bagno turco, e bagni in mare.
L’eccessiva umidità potrebbe infatti far sì che le pellicine sul tatuaggio si stacchino troppo velocemente, causando alterazioni al risultato finale.
Per la cura e l’igiene personale si consiglia quindi di fare la doccia con acqua tiepida e sapone neutro, senza usare spugne sulla parte tatuata.
Finché il tatuaggio non è completamente guarito non bisogna esporlo alla luce del sole né immergerlo in acqua di mare o piscina. L’esposizione al sole altera i pigmenti del tatuaggio e causa l’invecchiamento della pelle (a prescindere che sia guarito o meno). Si può andare al mare o esporre il tatuaggio al sole solo dopo che è completamente guarito, e in ogni caso è necessario usare una crema con protezione alta (SPF 50) come la crema solare Bepanthenol Tattoo 50+ o uno stick dermoprotettivo per zone delicate, come ad esempio lo stick ad alta protezione de L’Erbolario.
Per un approfondimento, leggete anche questo articolo su tatuaggi e sole: come prendersi cura del tatuaggio al mare.
Il prurito su un tatuaggio fatto da pochi giorni è normale ed è dovuto al processo di guarigione della pelle. La sensazione di prurito generalmente dura da alcuni giorni fino a una settimana circa, con un’intensità a calare. Si raccomanda di non grattare il tatuaggio e di non togliere le pellicine, lasciandole cadere da sole.
Durante il periodo di guarigione, la pelle tatuata si rigenera e crea delle crosticine, proprio come una ferita o una scottatura solare. È del tutto normale che il tatuaggio si spelli e pruda: è importante seguire le istruzioni per curare il tatuaggio come indicato nei paragrafi precedenti, in modo da accelerare il processo di guarigione.
Durante la guarigione il tatuaggio può avere un aspetto sbiadito, opaco o screpolato dovuto al processo di rigenerazione della pelle. Questo può succedere soprattutto durante la prima e la seconda settimana dall’esecuzione.
Tuttavia se a guarigione completata in alcune piccole aree del tatuaggio si notano dei punti in cui il colore è guarito male, vi suggerisco di contattare il tatuatore per un controllo.
Può capitare che sulla zona tatuata o intorno ad essa compaiano piccole bollicine o puntini rossi pruriginosi. Solitamente questo indica che la pelle non traspira correttamente.
Nella quasi totalità dei casi basta lavare il tatuaggio con sapone antibatterico e usare correttamente la crema, applicandone solo uno strato leggero per 3 o 4 volte al giorno.
Se il problema persiste, contattare il tatuatore per individuare la causa più probabile e trovare la soluzione più adatta.
Appena terminata la seduta e dopo le prime ore il tatuaggio è generalmente arrossato e gonfio, ed è normale. La pelle può inoltre risultare irritata e dolorante per due o tre giorni.
Se il tatuaggio viene fatto da un professionista, in modo corretto e scrupoloso, è molto raro che si sviluppino casi di infezione. In ogni caso, se si sospetta che il tatuaggio possa aver fatto infezione, è necessario contattare il proprio medico per valutare la situazione.
I colori usati per i tatuaggi sono certificati come atossici e anallergici, tuttavia casi rari e particolari di reazione allergica sono difficili da prevedere. Le reazioni allergiche sono altrettanto rare e solitamente è sufficiente (e comunque necessario) chiedere un consulto al medico di base per risolvere questi casi.
È raro ma possibile che il tatuaggio guarito si gonfi o pruda leggermente anche dopo mesi o anni dall’esecuzione. Se il tatuaggio viene esposto a sollecitazioni come sole, calore o sfregamento può succedere anche a distanza di tempo, in particolare in periodi di maggiore stanchezza, quando il corpo è particolarmente disidratato.
Nella maggior parte dei casi è sufficiente applicare una buona crema idratante, cercare di evitare sollecitazioni e sfregamenti sul tatuaggio tenendolo protetto e al riparo da luce e calore eccessivo. Nel caso la situazione non si risolva in qualche giorno, contattare il tatuatore.
Ancora qualche dubbio? Consulta qui la guida su cosa fare prima di un tatuaggio.







