Il mito di Icaro mi ha sempre affascinato perché racconta qualcosa che va oltre il suo epilogo. Quello che ho voluto rappresentare in questo quadro non è la caduta di Icaro, ma il momento in cui il volo rivela tutta la sua fragilità. È una riflessione sulla vulnerabilità che accompagna certe decisioni e alcuni percorsi di vita.
In quest’opera ho voluto evocare quella condizione di equilibrio instabile in cui convivono slancio e fragilità. Le forme essenziali, i segni e gli spazi aperti suggeriscono un momento sospeso, lasciando a chi guarda l’opera lo spazio per riconoscere qualcosa della propria esperienza.
Per me la fragilità non è un limite da nascondere o da correggere. È una parte inevitabile e necessaria dell’esperienza umana: una condizione che accompagna ogni cambiamento, che dà senso al coraggio di tentare qualcosa, anche quando non conosciamo l’esito del nostro volo.

Informazioni tecniche
- Titolo: Icaro
- Dimensioni: 90 × 90 cm
- Tecnica: tecnica mista su tela
- Anno: 2026
